Slap Jack è un gioco veloce, rumoroso e pieno di colpi di scena che trasforma una diretto mazzo di carte in una battaglia a suon di mani. Perfetto per famiglie, amici o anche solo per divertirsi da soli, non serve essere esperti: basta un po’ di reattività e il coraggio di slappare prima degli altri.
Si gioca con un classico mazzo da 52 carte, mescolato bene e distribuito a tutti i giocatori, una alla volta, fino a che non ne avanzano più. Non importa se qualcuno ha un po’ più carte degli altri: ognuno le raccoglie in un mazzetto compatto, tenendole ben nascoste, con la faccia rivolta verso il basso. Il primo a giocare è chi sta alla sinistra del mazziere, e da lì si procede in senso orario.
A turno, ogni giocatore deve pescare una carta dal suo mazzo e posarla al centro del tavolo, con un gesto rapido e deciso. L’importante? Non guardare la carta prima di posarla: devi rivelarla insieme agli altri, senza vantaggi. Se esce un fante — qualsiasi fante, non importa il seme — tutti devono reagire all’istante. Il primo a schiaffeggiare con la mano sulla carta vince il mucchietto centrale: lo raccoglie tutto, lo mescola alle sue carte e lo aggiunge al suo mazzo.
Ma attenzione: se qualcuno slappa su una carta che non è un fante, deve consegnare subito una delle sue carte a chi ha giocato quella carta. E se due o più mani arrivano insieme sul jack? Vince chi la tocca per primo, il più vicino al centro. Se ti rimangono zero carte, puoi ancora partecipare: basta che tu sia pronto quando esce un fante. Ma sbagliare una mossa e non riuscire a slappare significa essere eliminato.
Il gioco continua finché uno dei giocatori non avrà raccolto tutte le carte del mazzo. E quel fortunato è il vincitore — niente punteggi, niente conti: solo la vittoria totale, frutto di riflessi fulminei e un po’ di fortuna.
Slap Jack non ha bisogno di regole complesse né di spazio. Si gioca sul tavolo da pranzo, in macchina o persino su una coperta al parco. È perfetto per i più piccoli perché non richiede calcoli: basta vedere un fante e reagire. Eppure, anche gli adulti si divertono a tendere trappole con la propria mano, a fingere di slappare o a ritardare il colpo per far sbagliare gli altri.
È un gioco che ti fa sorridere, ti mette in movimento e ti costringe ad ascoltare i rumori del tavolo. Non è strategico, non è complicato: ma quando la carta gira e tutti slappano insieme, capisci subito perché questo gioco del 1934 ancora fa impazzire le famiglie.
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