Slick Willie è un gioco da tavolo satirico che trasforma la politica americana in una corsa folle verso la Casa Bianca. Uscito nel 1993, poco dopo l’insediamento di Bill Clinton, non cerca di essere obiettivo: è uno specchio distorto, pieno di battute taglienti e riferimenti all’epoca dei deficit, delle tasse e della polemica continua. Due a sei giocatori si contendono la presidenza muovendosi su un tabellone che ricorda una campagna elettorale caotica: lanci i dadi, rispondi agli eventi e cerchi di accumulare 270 voti elettorali per vincere. Ogni mossa è un compromesso, ogni carta un colpo basso o un’opportunità inaspettata. Il gioco non si prende sul serio — anzi, ride delle contraddizioni della politica, dei tentativi di accontentare tutti e del costante bilanciamento tra promesse e realtà. Non è un simulatore, ma una commedia nera con pedine di monete sparecchiate e un’atmosfera da talk show anni Novanta. Chi lo gioca oggi lo fa per nostalgia, per ironia o semplicemente perché in fondo, anche se passano gli anni, certi schemi non cambiano mai.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!