La festa di compleanno è un disastro: la zuppa è grumosa, il secondo bruciato e il dolce… be’, il dolce è l’unica cosa che resta da salvare. Ma mentre i commensali fissano le torte, i budini e le mousse colorate, qualcosa cambia nei loro sguardi. Un sorriso malizioso. E poi — *splat!* — inizia la battaglia.
Splat! è un gioco caotico e divertente dove i partecipanti si lanciano cibi a vicenda come se fossero armi da guerra, mentre cercano di evitare che qualcuno li colpisca. Ogni giocatore ha una scheda con cinque punti vulnerabili: testa, due braccia e due gambe. Quando un cibo ti colpisce, il lanciatore lancia un dado per vedere dove atterra — e se quel punto è già sporco, la nuova macchia lo sostituisce. Più ne ricevi, più diventi un disastro ambulante.
I cibi non sono solo ingredienti da schiacciare: ognuno ha un potere speciale. Una banana split ti dà una carta in più in mano, mentre i cupcake rivoluzionari ti costringono a lanciare tutti i tuoi alimenti contemporaneamente. Alcuni sono benefici (verdi), altri sono disastrosi (rossi). E non basta colpire: devi anche difenderti. Le carte “E poi…” agiscono come interruzioni impreviste — un dolce lanciato verso di te può essere bloccato da qualcun altro e rimbalzare indietro, o una torta potrebbe finire su un oggetto inanimato invece che su un giocatore.
E gli oggetti? Sono il tuo rifugio. Se ti piazzi davanti a zia Mirella, al gnu di peluche o allo specchio, e riesci a schivare un attacco, la pietanza colpirà l’oggetto — e il padrone di casa urlerà per lo shock: chi ha lanciato deve scartare tutte le sue carte “E poi…” e mangiare un cibo. Un castigo perfetto per i tiratori troppo aggressivi.
C’è anche Jeeves, il maggiordomo. Non è solo un personaggio di contorno: è l'obiettivo nascosto del gioco. Ogni volta che una pietanza manca tutti i giocatori e gli oggetti, finisce su di lui. E se lo copri completamente? Jeeves si scatena, ti rincorre per la casa e il gioco finisce all’istante.
Vince chi riesce a rimanere più pulito possibile quando tutto esplode in un caos dolciario. Non è una vittoria gloriosa — ma forse è l’unica che conta, dopo aver visto Jeeves trasformarsi in una statua di panna montata e cioccolato.
Splat! non ha regole complesse: basta lanciare, schivare, ridere. Le carte si mescolano con i dadi per creare situazioni imprevedibili, ogni partita è diversa, e il ritmo è veloce come un colpo di forchetta. È perfetto per chi ama le risate in mezzo al caos, dove vincere significa non finire coperti di mousse… o quasi.
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