Sunda to Sahul

(2002)
6.0/10 (312 voti)

Non si tratta di una semplice partita: è un puzzle vivente, fatto di 136 tessere in legno intagliate con cura, che si incastrano come pezzi di un mosaico antico, rivelando isole diverse ogni volta che giochi.

Tutte le tessere sono disposte a faccia in su sul tavolo, e al centro ne viene posizionata una per dare il via. Ogni giocatore ha dei segnalini che rappresentano la sua tribù: l’obiettivo è conquistare i nodi, quei punti dove tre o quattro tessere si incontrano. Chi piazza l’ultima tessera attorno a un nodo lo prende per sé. Ma c’è una svolta: quando un’isola viene completata, tutti i segnalini su di essa raddoppiano il loro valore. Questo crea un equilibrio delicato — devi collaborare con gli altri per chiudere le isole, ma allo stesso tempo vuoi essere l’ultimo a piazzare il tuo segnalino proprio lì, per massimizzare i punti.

Puoi giocare in due modi: in modalità corsa, dove tutti agiscono contemporaneamente e la partita dura circa 45 minuti, oppure a turni, più riflessiva e strategica, che si allunga fino a un’ora e mezza. La scelta dipende dal tuo umore — se vuoi velocità o profondità.

Il gioco è leggero nella regolamentazione ma ricco nelle possibilità. Una volta imparata la base, puoi aggiungere elementi opzionali che ne cambiano il tono: i diritti sull’acqua, dove chi circonda una fonte con le tessere guadagna un vantaggio; le tribù, che moltiplicano il valore dei segnalini se sono in gruppo; o le risorse, assegnate al giocatore con più segnalini su un’isola alla fine. Alcuni di questi elementi spingono verso la cooperazione, altri generano tensione. Puoi mescolarli come vuoi: una partita può diventare un dialogo silenzioso tra giocatori che costruiscono insieme, o un gioco di sotterfugi e attese.

Non c’è un vincitore assoluto definito da punti totali, ma piuttosto una sensazione di completamento: quando le tessere finiscono, quando qualcuno esaurisce i segnalini, o semplicemente quando tutti decidono che è ora di fermarsi. È un gioco che non ti dice cosa fare, ma ti lascia scoprire il ritmo giusto tra competizione e collaborazione.

Sunda to Sahul non è un gioco da vincere a tutti i costi: è un viaggio lento, fatto di forme che si incastrano, di silenzi carichi di aspettativa, di isole che emergono dal tavolo come se fossero state scavate dalla storia. E ogni volta che giochi, il mondo che crei è diverso — perché nessuna combinazione di tessere sarà mai uguale alla precedente. È un puzzle che diventa racconto, e un gioco che ti fa sentire parte di qualcosa di più grande.

  • Giocatori: 1-4
  • Durata: 45 min
  • Età Minima: 10+
  • Complessità: (2.15)

Meccaniche: Piazzamento Tessere

Artisti: Don Bone, Liga Byron, Phillippa Pratten

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