Nel cuore di New York tra il 1850 e il 1870, il potere non si chiede: si prende. Tammany Hall ti porta nei retroscena sporchi e affascinanti della politica cittadina, dove i boss locali sfruttano le comunità immigrate per costruire un impero di voti, favori e tradimenti. Ogni giocatore guida una fazione che cerca di controllare Manhattan attraverso alleanze instabili, promesse rotte e campagne elettorali all’ultimo voto.
Dovrai convincere gruppi di immigrati a insediarsi nei tuoi quartieri, raccogliere i loro debiti politici e inviare boss dei quartieri per guadagnare consensi. Ma attento: gli altri giocatori faranno lo stesso. Usando offerte segrete, potrai sabotare i rivali, rubare voti o comprare il silenzio di chi ti ostacola. Ogni quattro anni si tiene un’elezione: chi ha più influenza vince la carica di sindaco… ma non è finita qui.
Il vincitore deve pagare gli avversari con incarichi e privilegi, regalando loro strumenti per attaccarlo nella prossima tornata. Il potere è effimero, i nemici sono sempre vicini, e oggi il tuo alleato può essere domani il tuo boia. Le partite si muovono tra tensione, calcoli freddi e improvvisi rovesci di fortuna: un gioco dove la lealtà è una moneta da spendere, non un valore da difendere.
Tammany Hall non celebra l’onestà: racconta come il potere si costruisce quando le regole sono scritte nella paura e nel calcolo. Perfetto per chi ama i giochi dove ogni mossa ha un prezzo, e nessuno è davvero al sicuro.
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