Qui non si combatte per ideali astratti: si lotta per il controllo di terre, ferrovie e risorse, con tre forze che si scontrano in un caos dove le alleanze cambiano ogni settimana.
Due o tre giocatori guidano i vari eserciti — bolscevichi, nazionalisti ucraini del Directory e i ribelli makhnovisti — su una mappa dettagliata che copre l’Ucraina centrale ed orientale. Ogni esagono rappresenta circa 32 chilometri, e ogni turno copre sette-otto giorni: il ritmo è serrato, ma non precipitoso. Le unità sono composte da circa duemila soldati, affiancate da treni corazzati, battelli da fiume e depositi logistici che decidono chi riesce a muoversi, chi resiste e chi collassa.
Il gioco si concentra su due grandi campagne: la caduta del Directory, quando i bolscevichi rovesciarono il governo ucraino all’inizio del 1919, e la ribellione contro l’Esercito Volontario, che vide i makhnovisti sfruttare le retrovie nemiche per riemergere come forza decisiva. Due scenari più brevi, *La Strada verso la Libertà?* e *L’avanzata dei Bolscevichi*, ti permettono di esplorare momenti chiave: l’offensiva makhnovista contro i bianchi o il loro arretramento sotto la pressione rossa.
Non si tratta solo di muovere pedine. Ogni scelta ha conseguenze: un attacco troppo audace può lasciare le linee di rifornimento esposte; una ritirata mal gestita può far crollare l’intero fronte. E se i makhnovisti avessero tenuto più territori? Se il Directory fosse riuscito a resistere? Qui ogni partita è un “cosa sarebbe successo se...” che ti costringe a pensare oltre la vittoria militare.
Tatchanka! non celebra eroi né demonizza avversari: racconta una guerra complessa, dove nessuno aveva il controllo totale e ogni giorno poteva cambiare il corso della storia. Un gioco per chi vuole immergersi in un conflitto dimenticato, con regole pulite e un’atmosfera che non ti lascia mai indifferente.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!