Tempus

(2006)
6.5/10 (2,600 voti)

Non si tratta solo di espandersi: è costruire, combattere, riprodursi e adattarsi mentre il mondo intorno a te cambia lentamente, era dopo era.

Il gioco si svolge su un mosaico di esagoni che formano paesaggi variabili: praterie, coltivi, montagne, boschi e colline. All’inizio, i giocatori piazzano insieme le tessere del mondo, creando una mappa unica per ogni partita. Poi, ognuno dispone tre dei propri abitanti su terreni adatti a sostenere la vita. Ogni turno puoi muovere i tuoi popoli, farli riprodurre per aumentare il numero di persone, costruire città (sostituendo un gruppo con una struttura stabile), combattere per conquistare territori o cercare ispirazione pescando carte idee che offrono vantaggi nascosti. Non ci sono dadi: le battaglie si risolvono con una semplice logica di forza numerica e posizione, dove la preparazione conta più della fortuna.

Ogni era ha un obiettivo segreto: un tipo di terreno che darà punti alla fine. Chi riesce a occupare più esagoni di quel tipo, sommando le città costruite e i benefici delle carte idee, diventa il leader dell’era. I vincitori avanzano sulla traccia del tempo, guadagnando un piccolo vantaggio per la prossima fase: una nuova capacità, un bonus nascosto, o semplicemente l’onore di essere il primo a muoversi.

Dopo dieci ere, si fa il conto finale. I punti vittoria arrivano dagli esagoni occupati (escluse le montagne), dalle città e da un premio speciale per chi è riuscito ad avanzare fino all’ultima era. Non basta essere i più forti: devi essere i più adattabili, quelli che sanno quando espandere, quando fermarsi, quando sacrificare territori per una strategia a lungo termine.

Tempus non è un gioco di dominio assoluto. È un equilibrio delicato tra crescita e conservazione, tra attacco e sopravvivenza. Le carte idee aggiungono imprevedibilità, le battaglie richiedono calcolo preciso e ogni mossa ha un costo: più persone hai, più devi sfamare. E se non ti adatti al terreno che diventa prezioso, potresti restare indietro anche con tanti territori in mano. È un gioco lento, pensato per chi ama costruire storie su una mappa che cambia con ogni partita — e sa che il vero successo non sta nel conquistare tutto, ma nel sopravvivere al tempo.

  • Giocatori: 3-5
  • Durata: 60-120 min
  • Età Minima: 14+
  • Complessità: (2.80)

Artisti: Eckhard Freytag, Ron Magin

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