The Battle of Rosebud Creek

(2007)
7.3/10 (47 voti)

Nel 1876, mentre l’attenzione del mondo si concentrava sul massacro di Little Bighorn, un altro scontro stava già cambiando il corso della guerra nel West: la battaglia di Rosebud Creek. Fu qui che George Crook, con i suoi cavalieri e artiglieri dell’esercito americano, incontrò una coalizione di Sioux e Cheyenne guidati da Crazy Horse. Non fu una vittoria schiacciante per nessuno dei due lati — ma il prezzo pagato in munizioni, cavalli e stanchezza fece sì che Crook si ritirasse, lasciando Custer senza rinforzi.

Il gioco ti porta sul campo di battaglia con una mappa a esagoni dove ogni hex rappresenta un quarto di miglio e ogni turno 20 minuti di azione intensa. Comandi unità da circa cento guerrieri o compagnie di cavalleria, muovendoti con punti movimento limitati, sfruttando la linea di vista per ingaggiare il nemico o nasconderti tra le colline. I dadi determinano l’esito degli scontri, ma è la gestione delle risorse — munizioni che si esauriscono, cavalli feriti, truppe esauste — a decidere chi vincerà davvero.

Non basta occupare il campo alla fine: devi capire se hai fatto abbastanza per impedire al nemico di proseguire la sua marcia. Per gli americani, l’obiettivo è mantenere il controllo strategico del terreno e costringere i nativi a ritirarsi senza esaurire completamente le proprie forze. Per i Sioux e i Cheyenne, basta resistere, infliggere danni e far crollare la determinazione dell’avversario.

Questo gioco non celebra un trionfo militare, ma racconta come una battaglia apparentemente inconcludente possa cambiare la storia. È un equilibrio sottile tra tattica e logistica, dove ogni proiettile conta, ogni cavallo perso è una perdita irrecuperabile. La versione riedita da Legion Wargames rende tutto più accessibile con contatori precisi e materiali di qualità, ma il cuore rimane lo stesso: un’esperienza profonda, calma, che ti fa riflettere su cosa significa davvero vincere una guerra. È parte di una serie dedicata ai conflitti del West — Rosebud, Little Bighorn, Adobe Walls — ognuno un tassello diverso di una storia complessa e spesso dimenticata.

  • Giocatori: 2
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.57)

Artisti: Brandon Pennington, Knut Grünitz, Randy Lein

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