The Fishing Game

(1993)
3.3/10 (4 voti)

The Fishing Game è un gioco da tavolo che trasforma una giornata di pesca in un’esperienza lenta, meticolosa e quasi ipnotica. Prodotto nel 1993 dalla britannica Anglepen, sembra uscito da un album di fotografie d’epoca: un grande tabellone dipinto a mano che raffigura un lago tranquillo, sei statuine in piombo di pescatori, due barchette in metallo e una rubrica per annotare ogni partita come se fosse un diario di viaggio. Tutto è pensato con cura artigianale, quasi da collezionista.

Il gioco si svolge muovendosi intorno al lago, ma non cammini liberamente: devi lanciare i dadi per arrivare alla tua postazione, poi ancora per spostarti in barca, per lanciare la lenza, per combattere con il pesce che ti sfugge e infine per riportarlo a riva. Ogni passaggio è un nuovo tiro: se il pesce si infila tra le canne, lo perdi; se l’amo si impiglia in una radice, devi risolvere un problema con una carta. Le carte di azione — Fuga, Pericolo e Problema — aggiungono imprevedibilità, ma non cambiano la struttura: tutto ruota attorno ai dadi.

L’obiettivo è semplice: catturare il maggior numero di pesci, registrandone il peso e l’esperienza. Non si vince per punti assoluti, ma per la storia che costruisci durante le ore di gioco. Chi ama la pazienza, i dettagli e il ritmo lento della pesca reale potrebbe trovarvi una sorta di meditazione interattiva. Per chi cerca dinamismo o strategia, invece, sarà un’esperienza da superare con un sorriso amaro.

Non è un gioco per tutti. È un oggetto d’arte che simula la pesca come se fosse una cerimonia. E forse, proprio per questo, ha il suo fascino.

  • Giocatori: 1-6
  • Durata: 360 min

Meccaniche: Tira e Muovi

Artisti: (Uncredited)

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