I Gnumies sono piccole creature pelose che adorano le feste. Ma non tutte le feste sono uguali: vogliono invitare i Borsis, i Dancemites e gli altri ospiti fantastici… mai i temuti Wullawakis! Ogni partita è una corsa per raccogliere le carte festa più preziose, scommettendo con le loro carte Gnumie in un gioco di astuzia, fortuna e qualche piccolo tradimento.
Ognuno ha in mano un mazzo di carte Gnumie, ognuna con un valore da 10 a 100. Al centro del tavolo, una carta festa viene rivelata: può essere un ospite gradito, da 1 a 15 punti, oppure uno dei temuti Wullawakis. Tutti i giocatori scelgono contemporaneamente una delle loro carte Gnumie e la posano coperta davanti a sé, come un’offerta segreta per conquistare quella festa. Quando tutti hanno deciso, si scoprono insieme: chi ha puntato di più vince la carta festa. In caso di parità, vince chi ha il maggior numero di Luckynits — i piccoli amuleti disegnati in basso alle carte Gnumie.
Ma attenzione: vincere non è sempre un bene. Se la carta festa è un Wullawakis, chi ha puntato di più lo prende… ma può riavere indietro la sua carta Gnumie! Tutti gli altri perdono invece la loro offerta. E i Wullawakis? Non sono solo brutte notizie: ne basta uno per farti perdere il tuo ospite meno prezioso; due e ti tocca rinunciare al più forte; tre o più, e devi scartarne tanti quanti ce ne hai — scegli tu quali.
C’è poi una carta speciale: la Copicastor. È un jolly che si trasforma nel valore della tua carta festa più bassa. Se hai un 3 e una Copicastor, diventano automaticamente una coppia da 20 punti. E così anche le carte basse acquistano valore: non sono più solo scarti, ma potenziali alleate per costruire combinazioni vincenti.
Il vero segreto del gioco sta nelle combinazioni. Se hai due carte dello stesso valore, fai 20 punti; tre? 50. Quattro? 100! Ma attento: queste moltiplicazioni funzionano solo con le carte da 1 a 10. Le carte da 11 in su valgono esattamente il loro numero, senza bonus. E se non hai coppie? Nessun problema: ogni carta singola conta per il suo valore.
La partita continua finché qualcuno rimane senza carte Gnumie. A quel punto, gli altri giocatori continuano a giocare fino all’ultimo giro, ma chi è rimasto senza carte prende semplicemente le carte festa rimaste, una alla volta, come se avesse ancora delle offerte da fare.
Il vincitore non è chi ha più carte, né chi ne ha di più alte: è chi ha saputo combinare saggiamente. Chi ha osato puntare forte su un 10 per ottenere 100 punti con quattro copie. Chi ha accettato un Wullawakis pur di salvare la sua carta migliore. Chi ha trasformato una banale carta da 2 in una coppia da 20 grazie alla Copicastor.
Il gioco è veloce, semplice e pieno di colpi di scena. Non serve essere strategi esperti: basta un po’ di intuito, un pizzico di fortuna e il coraggio di scommettere su qualcosa che gli altri evitano. È perfetto per una serata tra amici, con i bambini o anche in coppia. Le regole si imparano in cinque minuti, ma ogni partita è diversa: a volte vince chi ha avuto più fortuna; altre, chi ha saputo aspettare il momento giusto.
E se ti capita di vincere un Wullawakis e poi scoprire che gli altri hanno perso le loro carte migliori? Be’, non c’è niente di meglio che ridere e dire: “La festa è finita… ma io ho vinto!”
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I Gnumies sono creature pelose, allegre e un po’ folli che adorano le feste. Ma non vogliono qualsiasi ospite: i Borsis, i Dancemites e gli altri amici fantastici? Benvenuti! I Wullawakis? No, grazie — sono l’incubo di ogni festa. Ogni partita è una corsa per raccogliere le carte festa più utili, scommettendo con le proprie carte Gnumie in un gioco veloce, pieno di sorprese e piccoli tradimenti.
Ognuno ha in mano un mazzo di carte Gnumie, da 10 a 100 punti. Al centro del tavolo viene rivelata una carta festa: può essere un ospite gradito, con valore da 1 a 15, oppure uno dei temuti Wullawakis. Tutti i giocatori scelgono contemporaneamente una delle loro carte Gnumie e la posano coperta davanti a sé, come un’offerta segreta per conquistare quella festa. Quando tutti hanno deciso, si scoprono insieme: chi ha puntato di più vince la carta festa. In caso di parità, vince chi ha il maggior numero di Luckynits — i piccoli amuleti disegnati in basso alle carte Gnumie.
Ma attenzione: vincere non è sempre un bene. Se la carta festa è un Wullawakis, chi ha puntato di più lo prende… ma può riavere indietro la sua carta Gnumie! Tutti gli altri perdono invece l’offerta fatta. E i Wullawakis? Non sono solo brutte notizie: ne basta uno per farti perdere il tuo ospite meno prezioso; due e ti tocca rinunciare al più forte; tre o più, e devi scartarne tanti quanti ce ne hai — scegli tu quali.
C’è poi una carta speciale: la Copicastor. È un jolly che si trasforma nel valore della tua carta festa più bassa. Se hai un 3 e una Copicastor, diventano automaticamente una coppia da 20 punti. E così anche le carte basse acquistano valore: non sono più solo scarti, ma potenziali alleate per costruire combinazioni vincenti.
Il vero segreto del gioco sta nelle combinazioni. Se hai due carte dello stesso valore, fai 20 punti; tre? 50. Quattro? 100! Ma attento: queste moltiplicazioni funzionano solo con le carte da 1 a 10. Le carte da 11 in su valgono esattamente il loro numero, senza bonus. E se non hai coppie? Nessun problema: ogni carta singola conta per il suo valore.
La partita continua finché qualcuno rimane senza carte Gnumie. A quel punto, gli altri giocatori continuano a giocare fino all’ultimo giro, ma chi è rimasto senza carte prende semplicemente le carte festa rimaste, una alla volta, come se avesse ancora delle offerte da fare.
Il vincitore non è chi ha più carte, né chi ne ha di più alte: è chi ha saputo combinare saggiamente. Chi ha osato puntare forte su un 10 per ottenere 100 punti con quattro copie. Chi ha accettato un Wullawakis pur di salvare la sua carta migliore. Chi ha trasformato una banale carta da 2 in una coppia da 20 grazie alla Copicastor.
Il gioco è veloce, semplice e pieno di colpi di scena. Non serve essere strategi esperti: basta un po’ di intuito, un pizzico di fortuna e il coraggio di scommettere su qualcosa che gli altri evitano. È perfetto per una serata tra amici, con i bambini o anche in coppia. Le regole si imparano in cinque minuti, ma ogni partita è diversa: a volte vince chi ha avuto più fortuna; altre, chi ha saputo aspettare il momento giusto.
E se ti capita di vincere un Wullawakis e poi scoprire che gli altri hanno perso le loro carte migliori? Be’, non c’è niente di meglio che ridere e dire: “La festa è finita… ma io ho vinto!”
Le partite durano poco più di venti minuti, perfette per riempire un intervallo o chiudere una serata con allegria. Non ci sono turni complessi né calcoli lunghi. Solo decisioni veloci, rischi calcolati e qualche sorpresa che ti fa saltare sulla sedia.
Non è un gioco da esperti, ma non è nemmeno banale: c’è una profondità nascosta sotto la semplicità. Il modo in cui le carte si combinano, il rischio di tenere un Wullawakis per salvare una carta preziosa, l’astuzia di usare la Copicastor per trasformare un 1 in un 20… tutto questo crea un gioco che ti fa sorridere mentre pensi.
E quando finisce? Ti ritrovi a voler giocare ancora. Perché le feste dei Gnumies non si dimenticano mai.
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