The Long March

(1977)
5.7/10 (3 voti)

Nel cuore del conflitto mondiale, mentre il Giappone avanza in Asia e l’Europa brucia, la Cina è un campo di battaglia silenzioso ma feroce. Tre potenze si contendono il controllo di un paese spezzato: i nazionalisti di Chiang Kai-shek, i comunisti di Mao Zedong e l’esercito imperiale giapponese. The Long March non è solo un wargame: è un’opera di equilibri fragili, alleanze forzate e tradimenti in agguato.

Il gioco si svolge su una mappa dettagliata della Cina e del Sud-Est asiatico, dove ogni mossa conta. Ogni turno rappresenta sei mesi tra il 1942 e la fine della guerra: i giocatori muovono le proprie forze in due aree al massimo, combattono con dadi simultaneamente, e chi ottiene un “1” perde una unità, mentre un “6” costringe l’avversario a ritirarsi. I leader come Mao e Chiang aggiungono profondità: possono resistere ai colpi o influenzare il morale delle truppe. L’aria è dominata dai giapponesi, che dispongono di tre marcatori per attacchi a sorpresa. Ogni fazione ha un numero limitato di unità e segnalini di controllo: gestirli con cura è la chiave della sopravvivenza.

L’obiettivo non è semplice. Il Giappone deve conquistare l’intero paese prima che il tempo scada, ma i due eserciti cinesi — nemici storici — possono unirsi per respingerlo. Se i giapponesi vengono sconfitti, la guerra civile ricomincia: nazionalisti e comunisti si fronteggiano in uno scontro finale per il dominio della Cina. Nessuno dei tre giocatori è solo un antagonista: ognuno ha una strada verso la vittoria, purché sappia quando allearsi, quando tradire e quando attendere.

Cosa rende questo gioco speciale? La sua struttura a tre vie. Non si tratta di due contro uno, ma di un triangolo instabile dove ogni mossa cambia l’equilibrio. Il giocatore comunista deve scegliere se combattere i giapponesi o risparmiare forze per il futuro scontro con Chiang. Il nazionalista sa che senza i comunisti non vincerà, ma teme di rinforzare un rivale più astuto. E il Giappone? Deve giocare come un manipolatore: alimentare la rivalità tra cinesi mentre avanza lentamente, con l’orologio che ticchetta.

Progettato nel 1977 per Little Wars magazine, The Long March è si spiega in due minuti ma ricco di tensione tattica. Le regole sono chiare, il ritmo veloce e ogni partita un nuovo dramma storico. Non serve una grande esperienza: basta la voglia di giocare con astuzia, non solo con forza.

  • Giocatori: 1-3
  • Durata: 90 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.00)

Meccaniche: Movimento per Aree

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