The Rise of the Roman Republic

(2003)
7.0/10 (275 voti)

Su una mappa dettagliata della penisola, con le sue strade antiche e i suoi confini mobili, affronti guerre che hanno segnato la storia: le guerre sannitiche, l’invasione di Pirro e gli inizi dell’offensiva di Annibale. Ogni partita è un viaggio attraverso trent’anni di conflitti, dove ogni mossa conta e il destino dipende da decisioni politiche tanto quanto da battaglie.

Il sistema di gioco si basa su una logica insolita: le unità non hanno limiti fissi di movimento. Puoi spingere i tuoi eserciti ovunque vuoi — ma solo se il tuo generale ha la capacità per farlo e se le truppe reggono l’affaticamento, la fame e la distanza. Ogni turno rappresenta un anno, e ogni esagono copre circa tredici miglia. Le legioni romane non sono semplici pezzi da muovere: devi gestire il loro comando attraverso le complesse dinamiche del Senato. Elezioni annuali, proroghe dei consoli, richieste di autorizzazione per operazioni fuori dai confini — tutto questo influenza ciò che puoi fare in campo. Non è un dettaglio decorativo: è il cuore della simulazione.

Il combattimento si svolge su una tabella risultati unica, dove i dadi non solo determinano vittorie o sconfitte, ma anche esiti imprevedibili — battaglie in cui l’esercito più forte viene annientato, e quello più debole riesce a resistere contro ogni logica. Gli elefanti di Pirro, la cavalleria cartaginese, gli opliti epirioti: tutti i reparti storici hanno un ruolo preciso, con caratteristiche che ne riflettono l’efficacia sul campo.

Il gioco è pensato per chi vuole immergersi nella profondità di una guerra antica senza essere sopraffatto. Le scenari sono brevi — la maggior parte si conclude in un paio d’ore — e tutti si svolgono su una sola mappa, che diventa sempre più familiare man mano che le campagne si susseguono. Non serve una conoscenza approfondita della storia per giocare: basta curiosità, pazienza e la voglia di capire come un popolo, partendo da poche città, riuscì a piegare l’Italia intera.

Il design di Richard Berg, con i dettagli di Alan Ray e le illustrazioni di Mark Simonitch e Rodger MacGowan, non cerca di essere spettacolare. Cerca di essere autentico. E in questa fedeltà sta la sua forza: ogni mossa ti fa sentire il peso della storia, non come un gioco da tavolo, ma come una ricostruzione viva di un mondo che ha plasmato l’Occidente.

  • Giocatori: 1-2
  • Complessità: (3.76)

Artisti: Mark Simonitch, Rodger B. MacGowan

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