Up Periscope

(1975)
6.1/10 (19 voti)

Immagina un gioco dove due sottomarini si nascondono nell’oscurità dell’oceano, mentre quattro mercantili cercano di attraversare le acque per raggiungere il porto sicuro. Ogni giocatore ha il proprio lato di una grande scacchiera verticale, nascosta da un pannello opaco che impedisce di vedere cosa c’è dall’altra parte. Sulla tua metà piazzi i tuoi quattro mercantili, il tuo sottomarino e la tua corazzata: tutti con basi piccole che si incastrano nei fori del legno, fermi come se fossero veramente lì, sotto la superficie. Ma non puoi vedere cosa ha messo il tuo avversario. Lui non può vedere i tuoi. Eppure, devi colpirlo prima che lui colpisca te.

Per scoprire dove sono nascosti i suoi battelli, c’è un periscopio: una vera e propria lente con specchi, montata in basso sulla scacchiera. Lo sposti da sinistra a destra fino a quando non ti sembra di vedere qualcosa. Quando guardi attraverso l’oculare, vedrai una colonna centrale della griglia e un po’ delle colonne ai lati: come se stessi affiorando appena sotto la superficie dell’acqua e scorgessi le sagome dei mercantili che passano sopra di te. Se ne vedi uno proprio in mezzo, puoi sparare un siluro: lo infili nel foro della tua metà, lo spingi con decisione, e l’elastico sottostante si allunga fino a far saltare fuori il pezzetto del tuo avversario. È una sensazione magica: senti il clic, vedi la nave volare via dal suo posto come se fosse stata colpita da un vero torpedo.

Lui, però, non sta fermo. Se ti scopre, può mandare la sua corazzata a cercarti con le cariche di profondità. Le infila nel foro della sua metà e le spinge: anche tu senti il tuo sottomarino saltare via dal tabellone. E così si va avanti, in un gioco di attese, intuizioni e colpi a casaccio che diventano sempre più mirati man mano che capisci dove potrebbe essere nascosto.

L’obiettivo è semplice: distruggere tutti i mercantili dell’avversario prima che lui faccia lo stesso con i tuoi. Chi rimane con almeno una nave in gioco vince. Non serve calcolare distanze o memorizzare posizioni complesse: basta osservare, indovinare e agire quando l’occasione si presenta.

Il fascino di questo gioco sta tutto nella fisicità: quel periscopio che ruota, la sensazione del siluro che scende, il rumore secco della nave espulsa. Non è un gioco da tavolo come gli altri: non hai carte, non hai dadi, non hai pezzi mobili su una superficie piatta. Qui tutto accade dentro un muro di legno e plastica, tra luce filtrata dagli specchi e silenzi carichi di tensione. È un gioco per bambini? Sì, ma anche per chi ricorda cosa vuol dire aspettare il colpo che cambia tutto. E se ti piace giocare con la paura del buio e la gioia della scoperta, questo è uno dei pochi giochi in cui puoi davvero sentirti un sottomarino.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 45 min
  • Complessità: (1.00)

Meccaniche: Schieramento Segreto

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