Victory at Sea

(1992)
7.2/10 (51 voti)

Due giocatori si sfidano come ammiragli: uno comanda le forze alleate, con una flotta imponente ma costretta a proteggere convogli e basi lontane; l’altro guida la Kriegsmarine, più piccola ma feroce, che sfrutta silenzi, sorprese e navi da battaglia temibili come la Bismarck per spezzare le linee di rifornimento.

Ogni turno rappresenta mesi di guerra, e il campo di battaglia si estende su un’ampia mappa che copre l’Atlantico, il Mediterraneo e i mari settentrionali. Le navi si muovono per aree, non singole caselle: una logica diretto ma efficace che permette di gestire la strategia senza appesantirsi nei dettagli tecnici. Ogni unità — da incrociatori a portaerei, dai sottomarini alle navi da battaglia — ha un impatto reale sullo scontro: i convogli devono essere scortati, le basi richiedono manutenzione, e gli oliatori permettono alle navi nemiche di restare in mare per settimane. La sorpresa è fondamentale: l’intelligence è limitata, e non sai mai con certezza dove si nasconde la flotta avversaria fino a quando i due schieramenti non entrano in contatto.

Il gioco bilancia precisione storica e velocità di gioco. Le regole sono accessibili per chi approccia il wargame, ma nascondono profondità strategiche: devi decidere se concentrare le forze per un attacco decisivo o distribuirle per difendere tutto, sapendo che ogni nave persa è difficile da sostituire. I colpi critici e i danni alle navi aggiungono tensione reale — una battaglia non finisce con un semplice dado, ma con la capacità di gestire emergenze a bordo.

Vincere non significa annientare l’avversario: è questione di controllo. Per gli Alleati, mantenere aperti i corridoi marittimi verso l’Inghilterra e il Mediterraneo; per l’Asse, logorare le risorse nemiche con attacchi mirati e rendere insostenibile la guerra dei convogli. È un gioco di pazienza, di scelte difficili e di momenti in cui una sola mossa può cambiare il corso della battaglia.

Con una mappa colorata, 117 pedine dettagliate che rappresentano le navi più famose del teatro europeo, e un sistema che non richiede ore per impararlo ma offre partite intense in meno di due ore, Victory at Sea è perfetto per chi vuole vivere la guerra navale senza dover diventare un esperto. È strategia pura, con il peso della storia e l’emozione del confronto diretto.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 90 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.27)

Meccaniche: Area-Impulso

Artisti: Bruce Yearian

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