Vietnam Battles: Hue and Operation Pegasus

(1999)
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Vietnam Battles: Hue and Operation Pegasus ti porta sul campo di battaglia durante uno dei periodi più intensi della guerra del Vietnam. Due scontri decisivi, separati nel tempo e nello spazio, ma uniti dalla stessa ferocia e dalle stesse complessità tattiche che segnarono il conflitto: la battaglia per la città di Hue e l’assedio di Khe Sanh. Questo gioco non racconta solo eventi storici: ti fa vivere le decisioni, i rischi e le incertezze dei comandanti che dovettero bilanciare forza bruta, mobilità e supporto aereo in un terreno ostile dove il nemico si nascondeva tra la popolazione civile.

Ogni partita è una simulazione grand-tattica con pedine che rappresentano unità da compagnia a battaglione, mosse su una mappa esagonale che riproduce fedelmente i terreni reali. A Hue, ogni turno equivale a un giorno e gli esagoni coprono 500 metri; a Khe Sanh, il tempo si dilata: due giorni per turno, con esagoni da un chilometro. I giocatori si dividono i ruoli: uno comanda le forze comunista (Viet Cong e Esercito Nord-Vietnamita), l’altro le truppe alleate (Stati Uniti, Sud Vietnam e alleati). Le regole sono divise in due parti: quelle fondamentali, condivise da tutti i giochi della serie, che governano movimento, combattimento, uso di elicotteri e fuoco d’artiglieria; e quelle specifiche per ogni battaglia, che definiscono schieramenti, rinforzi e condizioni di vittoria. Alcune regole sono opzionali: puoi scegliere di aggiungerle man mano che ti senti più a tuo agio con il sistema.

Hue offre due scenari: uno standard, che copre la fase iniziale dell’attacco e della risposta alleata, e uno esteso, che porta lo scontro fino alla vittoria finale. Operation Pegasus invece ti fa vivere l’assalto al campo di Lang Vei — dove i nordvietnamiti sfondarono le difese con carri armati — oppure la missione di soccorso condotta dalla 1ª Divisione Cavalleria Airmobile, che dovette aprirsi un varco attraverso il terreno controllato dal nemico. Ogni scenario ha obiettivi diversi: a volte devi semplicemente resistere; altre, conquistare posizioni chiave o mantenere aperte le linee di rifornimento.

Il gioco non è facile, ma non è neppure un labirinto di regole impossibili. La sua forza sta nella coerenza: una volta imparate le basi, puoi applicarle a entrambi i conflitti senza dover ricominciare da zero. Il materiale è curato: una mappa colorata e dettagliata, 280 pedine stampate su due lati, un manuale chiaro. Serve solo un dado a sei facce per risolvere gli scontri.

Questo non è un gioco che glorifica la guerra. È un’esperienza che ti costringe a pensare: cosa fai quando l’artiglieria non basta? Quando i tuoi elicotteri sono bloccati dalla nebbia? Quando il nemico si muove tra le case e non sai più dove sia? Ecco perché, dopo decenni, questo gioco rimane un punto di riferimento per chi vuole capire la guerra del Vietnam, non solo come storia, ma come decisione su ogni metro di terreno.

  • Giocatori: 2
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.33)

Meccaniche: Griglia Esagonale

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