Non è un gioco da tavolo qualsiasi: qui non si combatte con rapidi scambi di colpi, ma con pazienza, previsione e un’accurata gestione della velocità, dell’altitudine e del posizionamento. Ogni movimento conta, ogni curva può essere l’ultima.
Il cuore del gioco è la selezione simultanea delle mosse: tutti i giocatori pianificano nello stesso momento le traiettorie dei propri aerei su una scheda di tracciamento, decidendo direzioni, virate, salite e discese. Poi, rivelando insieme i piani, si scopre chi ha anticipato l’avversario, chi è rimasto bloccato in un angolo morto o chi ha sbagliato la stima della velocità di discesa. I velivoli non sono macchine da guerra rapide e agili: sono fragili, poco potenti e con manovrabilità limitata. Salire richiede tempo, girare è un lusso costoso, e una virata troppo stretta può farti stalling, facendoti precipitare in un vortice senza controllo. L’altitudine non è solo un numero: determina la tua velocità massima, il tuo campo di visuale e persino la capacità dei tuoi cannoni di colpire.
Le mappe, composte da esagoni geomorfici, rappresentano i cieli sopra le linee del fronte. Ogni aereo ha un profilo specifico: velocità, manovrabilità, potenza motore e armamento variano tra i 50 modelli disponibili — dai biplani britannici ai caccia tedeschi. Ma non basta scegliere l’aereo giusto: devi capire come usarlo. Un aereo con un solo punto di potenza rimasto è un bersaglio camminante, incapace di salire o virare senza perdere velocità. Per sopravvivere, devi saper fuggire prima che sia troppo tardi.
Il sistema di combattimento si basa su due dadi a sei facce: i colpi non distruggono subito l’aereo, ma ne danneggiano progressivamente le componenti — motore, timone, ali. Un solo colpo può ridurre la potenza del motore; un altro può bloccare il timone di direzione. La morte arriva lentamente, come una perdita di sangue: non con un’esplosione, ma con l’incapacità di reagire.
Le regole sono modulabili. Puoi giocare una battaglia veloce e diretto, limitandoti alle mosse di base e a pochi aerei per parte — perfetto per una serata tra amici. Oppure puoi immergerti nella complessità avanzata: manovre speciali, condizioni meteorologiche, attacchi a terra contro trincee o zeppelin, ricognizioni fotografiche. Le regole non sono tutte da usare insieme; puoi scegliere cosa includere, adattando il gioco alla tua esperienza e al tempo disponibile.
La sfida più grande non è la precisione dei colpi — che spesso mancano per via delle limitate arcate di fuoco — ma l’anticipazione. I velivoli mostrano la loro inclinazione in curva, e da quella deviazione puoi intuire dove stanno andando. Un aereo che vola dritto e livellato non sta semplicemente navigando: sta cercando un bersaglio. E se lo vedi così, sai che è pronto a sparare. Ma attento: anche tu potresti essere il suo obiettivo.
Il gioco funziona bene da soli, perché le limitazioni dei velivoli rendono prevedibili i loro movimenti. Diventa ancora più coinvolgente con due o quattro giocatori, dove la confusione aumenta e ogni aereo diventa un pezzo di un puzzle dinamico. Più aerei in gioco significano più opportunità per imboscate, distrazioni e attacchi coordinati.
Wings non è un gioco che ti lascia con l’adrenalina del colpo perfetto: ti lascia con il silenzio dopo la battaglia, il peso di una decisione sbagliata, e la consapevolezza che nel cielo della Grande Guerra, vincere significa sopravvivere un altro minuto. Non c’è gloria in questo gioco — solo determinazione, calcolo e l’eterna ricerca del vantaggio, anche se per pochi secondi. E forse è proprio questo che lo rende così autentico.
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