Won by the Sword: Great Campaigns of the Thirty Years War, Vol. 1

(2014)
6.6/10 (200 voti)

La guerra dei Trent’anni si trascinò per decenni tra le terre tedesche, un conflitto dove religioni, potenze e ambizioni personali si scontravano in una danza di alleanze instabili. Won by the Sword ti porta nel cuore di questa lotta, dal 1632 al 1648, quando la Bavaria divenne il teatro decisivo tra l’Impero asburgico e i suoi avversari: svedesi finanziati da Parigi, poi francesi direttamente in campo. Qui non si combatte per ideali astratti, ma per il controllo delle strade, dei fiumi, delle fortezze — e soprattutto per la capacità di tenere insieme un esercito che vive di foraggiamento più che di rifornimenti.

Due giocatori guidano le forze in conflitto: una al comando del Sacro Romano Impero e dei suoi alleati bavaresi, l’altra della coalizione franco-svedese. Il campo di battaglia è una mappa a punti collegati dalle vie medievali che attraversavano la Germania meridionale — niente griglie, niente coordinate: solo strade, fiumi e città da raggiungere o bloccare. Ogni turno rappresenta un mese, suddiviso in una serie di impulsi durante i quali ogni giocatore gioca una carta dalla propria mano. Queste carte non sono semplici azioni: decidono quanti movimenti puoi fare, quanto cibo devi consumare e ti offrono un’abilità speciale — forse un attacco improvviso, un blocco di rifornimento o il tradimento di un alleato.

Le armate partono nascoste. Non sai dove sia l’esercito nemico finché non lo incontri. Devi indovinare i suoi movimenti, sfruttare la copertura della mappa e rischiare con manovre audaci o ritirarti prima che ti circondino. Le battaglie sono rare, ma decisive: si scatenano solo quando due eserciti si trovano nello stesso punto e entrambi lo desiderano. Altrimenti, la guerra è fatta di marce silenziose, assedi prolungati, saccheggi di campagne per tenere in vita i soldati — e attese interminabili sotto la pioggia.

Il sistema è intenzionalmente leggero: non ci sono tabelle complesse o calcoli matematici. Non devi ricordare regole, ma prendere decisioni. Cosa sacrificare per un’offensiva? Quale fortezza vale la pena assediare? Quando rischiare di spingersi troppo oltre, lasciando le retrovie vulnerabili? La vittoria non si misura in territorio conquistato, ma nella capacità di spezzare l’alleanza avversaria: costringere il Duca di Baviera a firmare la pace, o impedire che i francesi attraversino il Reno.

Won by the Sword non è un gioco da guerra tecnico. È un gioco di incertezze, di intuizioni e di pazienza. Ti mette nei panni di un comandante che deve bilanciare ambizione e prudenza, tra le carte in mano e il terreno sotto i piedi. E quando finalmente l’esercito franco-svedese riesce a piegare la Bavaria nel 1646 — o viene sconfitto a Nordlingen nel 1634 — capisci che questa guerra non si vince con le armi, ma con il tempo, la logistica e un po’ di fortuna.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 360 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.73)
  • Rank Generale BGG: #10,732
  • Anno: 2014
  • Dipendenza Lingua: Uso estensivo del testo - richiede traduzione completa
  • Età Consigliata: 14+
  • Editore: GMT Games
  • Designer: Ben Hull
  • Categoria: Picche e Moschetti, Wargame

Artisti: Carl Wahlbom, Charles Kibler, Knut Grünitz, Rodger B. MacGowan

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