Immagina di essere un giovane Padawan che affronta i suoi primi scontri nel cuore della Guerra dei Cloni, ma senza luci spade giganti né battaglie cosmiche: solo te, il tuo mazzo e tre pianeti da controllare. Young Jedi: Collectible Card Game è un gioco di carte leggero e veloce, nato nel 1999 per celebrare l’uscita de *La Minaccia Fantasma*, dove ogni carta racconta una storia piccola ma intensa.
Il gioco si svolge in tre fasi ripetute finché uno dei due giocatori non conquisterà due pianeti o svuoterà il mazzo dell’avversario. Ogni turno comincia con la pesca di sei carte dal tuo mazzo: sono le tue armi, i tuoi alleati e gli scenari dove combatterai. Decidi subito chi inizia — spesso chi ha pescato una carta “destino” più alta — e scegli il pianeta su cui affrontare la prima battaglia. Poi, tra le carte in mano, posizioni fino a sei segnalini: personaggi, armi o luoghi. I personaggi sono i tuoi guerrieri; le armi danno potere; i luoghi cambiano il terreno di scontro.
La battaglia è l’anima del gioco. Ogni giocatore sceglie una sequenza di carte da giocare: prima un’azione, poi un’arma, infine un personaggio. Tutte le carte vengono messe coperte in ordine, come una pila misteriosa. Poi si girano insieme, dall’alto verso il basso, fino a trovare il primo personaggio. Le carte che lo precedono — armi o effetti — gli si attaccano automaticamente, se compatibili. Se no? Vengono scartate. Ora conti i punti potenza: sono quei piccoli puntini rossi sulle carte, più un valore casuale estratto dalla cima del tuo mazzo (la “destinazione”). Chi ha il totale maggiore vince lo scontro. Il perdente scarta il personaggio e tutte le sue attrezzature, poi toglie dal suo mazzo tante carte quanti sono i punti danno riportati sulla carta sconfitta.
Se un giocatore ha più personaggi in campo rispetto all’avversario, l’altro deve scartare una carta per ogni personaggio in eccesso. I vincitori rimangono sul pianeta, pronti per il prossimo round. Poi arriva la fase di “ripristino”: raccogli le carte che hai giocato, riprendi quelle in mano e riporta il tuo mazzo a sei carte. Se ne hai troppe, scarta fino a sei; se ne hai poche, pesca fino a completare. Vuoi ricominciare da zero? Puoi buttare tutto e pescarne sei nuove.
La vittoria non arriva con un colpo di fortuna: serve strategia costante. Devi controllare due dei tre pianeti in gioco — o ridurre l’avversario a un mazzo vuoto, senza più carte da pescare. Ogni volta che vinchi una battaglia, scegli tu il prossimo pianeta su cui combattere. Puoi anche arrenderti volontariamente, se pensi che la posizione sia troppo svantaggiosa.
Cosa rende Young Jedi speciale? Non è un gioco complesso, ma ha una sua eleganza semplice. Le carte sono bellissime: l’arte di Decipher cattura lo stile del film con dettagli vividi e personaggi riconoscibili. Ogni carta sembra uscita da una scena tagliata della pellicola. Eppure, non serve conoscere Star Wars per giocare bene: basta capire il ritmo delle battaglie, gestire le risorse con attenzione e saper aspettare il momento giusto per sferrare l’attacco.
È un gioco pensato per chi vuole una partita veloce, senza regole ingarbugliate. Perfetto per i giovani giocatori o per chi cerca qualcosa di diverso dai soliti giochi da tavolo. Non è un titolo epico, ma ha il suo cuore: piccole battaglie tra Padawan che imparano a combattere, con le carte come unici strumenti e la forza della decisione come unica arma.
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